fbpx

Facciamo una lista: conosciamo i posti del Piemonte da visitare

Proseguiamo con la nostra lista delle bellezze storiche e paesaggistiche del Piemonte 

Dopo la Sacra di San Michele e le Reggia di Venaria e quella di Stupinigi, scopriamo due forti - ovvero delle costruzioni fortificate più piccole delle fortezze, disposte a guardia di un logico importante e strategico a livello militare - quello di Fenestrelle e quello di Exilles.

Partiamo da Fenestrelle: si trova poco lontano da Torino, sul lato sinistro della Valle del Chisone, più precisamente in località Fenestrelle. Stiamo parlando della struttura fortificata più estesa d'Europa, seconda nel mondo solo alla Muraglia Cinese. Costruito nel corso del XVIII e del XIX secolo, si estende infatti per cinque chilometri. La decisione di costruire questa grande muraglia piemontese viene presa dal re Vittorio Amedeo II, che incarica l'ingegnere Ignazio Bertola di occuparsi del progetto. Lo scopo era quello difensivo: proteggere il confine italo-francese. I lavori iniziano nel 1728 e proseguono fino al 1850.

Schermata 2020 05 19 alle 15.24.03

il forte di Fenestrelle, credits from fortedifenestrelle.it

Nel corso della sua storia, il Forte di Fenestrelle non è mai stato sotto assedio, anzi è stato utilizzato come prigione di stato, prigione comune e prigione militare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu teatro di alcune battaglie minori. Alla fine del conflitto, il forte cade in disuso e rimane abbandonato fino al 1990, quando iniziano i lavori per il recupero delle struttura, portando via le macerie e sistemando la vegetazione circostante.

Oggi è visitabile, ed è possibile passeggiare lungo le antiche mura.

Passiamo al forte di Exilles. Quest'ultimo si trova nella Val di Susa, è uno dei più antichi monumenti e sistemi difensivi del Piemonte ed è costituito da due aree museali permanenti e due percorsi guidati intorno alle installazioni dell'artista Richi Ferrero che tramite immagini, suoni e soldatini in pietra ricostruisce la vita militare del Forte.

Non si sa con precisione la sua origine, i primi documenti risalgono al VII secolo. Una sua prima descrizione risale al 1339, in cui si parla di una costruzione fortificata con torri, strade e magazzini esterni. Tra il '500 e il 700 il forte passa dai Francesi a Savoia e viceversa e dal 1601 viene rimodernato con l'aggiunta della rampa reale (1 km) una cappella (dove oggi si tengono i concerti) e un pozzo. Nel 1796 il forte viene raso al suolo dai Francesi e riedificato tra il 1818 e il 1829 dal re di Sardegna. In seguito nel 1915 la fortezza fu disarmata e abbandonata dai militari nel 1942. 

Schermata 2020 05 19 alle 15.25.37

il forte di Exilles, credits from exillesilforte.it

Solo dall'8 luglio 2000, il forte Exilles - grazie a una convezione tra la Regione Piemonte e il Museo Nazionale della Montagna Cai-Torino - è aperto al pubblico: si possono ammirare le uniformi dei soldati, mappe e disegni del periodo del Medioevo. 

Non resta che scoprire questi due forti.