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Le bambole Lenci alla conquista del mondo

 

Chi da piccola non giocava con le bambole e inventava storie in cui le bambole facevano lunghi viaggi e conquistavano il mondo?

Le bambole Lenci hanno davvero una storia simile.

spielzeug Lenci Lucia Puppe min

Una bambola Lenci, credits from Pinterest

Il signor Enrico Scavini chiamava l'adorata moglie Elena Koning con il soprannome Lenci. Ma Lenci non è solo un nomignolo, è anche il nome che la coppia Scavini dà all'azienda che decidono di aprire insieme il 23 aprile 1919, registrando il marchio presso l'ufficio brevetti di Torino. Lenci è anche l'insieme delle lettere iniziali del loro motto latino  "Ludus est nobis constanter industria" (il gioco è per noi costante lavoro). Producevano giocattoli, mobili, pupazzi, articoli per la casa, tende, ma anche abbigliamento come cappelli, scarpe, pantofole e cinture.

La signora Elena Koning, detta "Lenci", dirigeva un piccolo laboratorio per la produzione di bambole di pezza in via Marco Polo 5, nel quartiere di Crocetta. Presto anche il fratello di Elena, Harald Koning decide di lavorare con loro, aiutandoli nel confezionare le bambole. 

Non stiamo parlando di semplici bambole, ma di oggetti da collezione, con dei visi e vestitini bellissimi che piacciono subito ai Torinesi, ma non solo. Queste bambole influenzano anche la  moda femminile dagli anni Venti in Italia, e piacciono alla famiglia reale dei Savoia. 

L'azienda Lenci partecipa a numerose e importanti mostre internazionali come la mostra internazionale di Arti Decorative di Monza nel 1923, oppure quella di Torino del 1928. Il marchio Lenci esce dai confini del Piemonte e conquista popolarità in Europa. Così il piccolo laboratorio di via Marco Polo diventa troppo piccolo per produrre tutte le bambole che venivano richieste da mezza Europa. Lenci non lascia il quartiere di Crocetta, ma apre una vera e propria fabbrica nei locali più spaziosi. Dal 1928, l'azienda Lenci inizia a produrre anche ceramiche d'arte e  importanti artisti come Giovanni Grande e Sandro Vacchetti vanno a lavorare lì. Vengono anche realizzate bambole con le somiglianze di attori famosi come Rodolfo Valentino o Shirley Temple.

L'azienda Lenci conta circa una centinaia di dipendenti, ma proprio nel momento di massima espansione viene colpita dalla crisi economica finanziaria del 1929. Allora i coniugi Scavini decidono di farsi aiutare economicamente da un socio esterno: Pilade Garella. Nel 1937 gli Scavini escono definitivamente dall'azienda e Garella diventa proprietario unico della Lenci fino al 1997. Nel 1956 per il matrimonio di Grace Kelly con il principe Ranieri, l'azienda Garella - Lenci realizza due bambole identiche alla coppia di sposi reali monegaschi. Poi la proprietà del marchio viene data all'azienda Bambole Italiane srl, chiusa nel 2002 per fallimento.

Si conclude così la storia di questa fabbrica, ma le bambole Lenci sono ancora molto ricercate. Con i loro preziosi vestiti, hanno fatto molta strada: dal quartiere di Crocetta fino ai musei di New York, Chicago, Parigi e Tokyo.