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Torino, città del libro

 

 

A Torino si associano molte cose: città dell'automobile, città del cinema, del cioccolato, prima capitale d'Italia nel marzo del 1861, ma in molti si dimenticano del matrimonio di lunga data tra Torino e i libri. 

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Credits from Il Salone del libro di Torino

Vediamo insieme la storia di questo patto tra la lettura e la città di Torino.

Molto scrittori e filosofi sin dal XVI secolo, ma soprattutto dalla seconda metà dell'800 fino e dell' 900 hanno vissuto e sono stati ispirati da questa città. Possiamo citare ad esempio il filosofo tedesco Nietzsche che soggiorna a Torino dal 21 settembre 1888 al 9 gennaio 1889, fino a innamorarsi di questa città, scrivendo a parenti e amici lettere frasi come: "Su Torino non c'è niente da ridire: è una città magnifica e singolarmente benefica" e ancora "Torino non è un luogo che si abbandona". Abitava in via Carlo Alberto 6, e nella piazza omonima - poco distante dalla centrale via Po - si racconta che abbia avuto uno dei suoi primi momenti di collasso mentale, abbracciando un cavallo che era stato frustato con violenza dal suo cocchiere.

Ricordiamo anche lo scrittore italiano Cesare Pavese, nato vicino a Cuneo, ma che ha vissuto gran parte della sua vita a Torino lavorando nella casa editrice Einaudi - fondata proprio a Torino nel 1933 da un gruppo di amici allievi del liceo classico D'Azeglio - ne scrive così nel suo diario: "Città dove sono nato spiritualmente, arrivando di fuori, mia amante e non madre né sorella." Pavese era inoltre un cliente affezionato del caffè Platti, vicino alla stazione Porta Nuova - e abitava in Piazza San Carlo 206, poco prima della scuola CiaoItaly.

A testimonianza di questo stretto rapporto tra scrittori e la città piemontese restano molte iscrizioni e monumenti, ma anche istituzioni come il Circolo dei Lettori in via Bogino n.9 (una perpendicolare di via Po), dove vengono organizzati eventi culturali come presentazioni di libri con gli autori, ma dove si può andare tranquillamente a prendere un caffè e leggere il giornale. C'è di più: il matrimonio tra i libri e Torino si celebra e si rinnova ogni anno nel mese di maggio con il Salone Internazionale del Libro organizzato presso il Lingotto Fiere, in cui si incontrano scrittori italiani e stranieri, casa editrici e appassionati della lettura. Quest'anno a causa della pandemia da Covid19, il salone del libro di Torino è stato spostato in autunno; nell'attesa c'è proprio in questo weekend Salto Extra con oltre 140 ospiti e più di 60 incontri tutto in streaming qui: https://www.salonelibro.it/ita/.