Torino, città magica

Torino, città magica

 

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Statua della Fede, vicino alla Chiesa della Gran Madre

 

“Torino è la città più profonda e inquietante, non d’Italia ma nel mondo” così scriveva il pittore Giorgio De Chirico.

La città di Torino è attraversata da misteriose energie. Infatti, è allo stesso tempo il vertice di due triangoli: uno di magia bianca (con Praga e Lione) e uno di magia nera (con Londra e San Francisco). Per scoprire queste curiosità legate alla città di Torino, vengono organizzati due volte a settimana – il giovedì e il sabato – dei tour di Torino Magica. Si parte da Piazza Statuto, ritenuta già dai Romani la porta dell’Inferno. La tradizione vuole che l’angelo in alto sulla statua del Frejus sia Lucifero. Il tour prosegue verso Piazza Solferino, sempre nella parte Ovest della città, non a caso punto cardinale dove tramonta il sole e dunque associato al maligno. Si passa anche in via XX Settembre, dove c’è il Palazzo del Diavolo, oggi una banca, ma a fine Settecento - secondo le leggende torinesi -  lì venne uccisa una ballerina, e poi un generale dell’esercito. Fu anche la sede di una delle prime fabbriche di tarocchi – le carte che prevedono il futuro -.

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Le mostre di questo febbraio a Torino

Le mostre di questo febbraio a Torino

 

“Dipingere l’Asia dal vero, vita e opere di Arnoldo Henry Savage Landor” al MAO

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Foto dal sito del Mao di Torino

Inizia dal 14 febbraio al Mao – Museo d’arte orientale di Torino – la mostra con il titolo “Dipingere l’Asia dal vero, vita e opere di Arnoldo Henry Savage Landor” pittore, scrittore e giornalista. 

Il fine della mostra è ricordare quest’artista, un po’dimenticato in questi ultimi anni. Si possono ammirare – provenienti da più collezioni private – circa 130 dipinti e 10 acquarelli e 5 disegni che l’artista anglo-fiorentino ha realizzato nei suoi soggiorni e lunghi viaggi tra Cina, Giappone, Corea, Tibet e Nepal. Alcune opere risalgono anche alla sua adolescenza a Firenze. 

Gli orari di visiti sono dalle 10 alle 18, tutti i giorni tranne il lunedì.

Il museo si trova in via San Domenico 11, a cinque minuti a piedi dal mercato di Porta Palazzo.

Il costo del biglietto per la mostra è di 3 euro. Se si decide di visitare anche l’interno museo d’arte orientale, il biglietto costa 12, ridotto 10 euro. 

La mostra dura fino al 14 giugno 2020.

 

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CORSO PROPEDEUTICO ALL’ESAME CILS B1 CITTADINANZA

Corso propedeutico CILS B1 Torino

La Legge 132 del 1° dicembre 2018 lega l'ottenimento della cittadinanza italiana al possesso del livello linguistico B1 secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. L’Università per Stranieri di Siena ha creato un esame di tale livello, destinato proprio a coloro che richiedono la cittadinanza italiana.

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Cosa c'è sotto Torino?

Cosa c'è sotto Torino?

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Una galleria sotterranea di Torino

 Sono pochi i Torinesi che conoscono cosa c'è sotto i piedi della loro città. Cunicoli, catacombe, cantine, corridoi lunghi e tortuosi: ecco  cosa c'è sotto Via Garibaldi, i palazzi e le chiese di Torino. A circa una profondità di 15 km, questi cunicoli sotterranei venivano costruiti - dalla fine del '500 - per collegare zone di Torino distanti fra loro. Queste stradine sono volutamente intricate ed estese per evitare che i nemici si orientassero. Emanule Filiberto di Savoia, nei primi del '700, fece costruire quasi 14 km di galleria sotterranea per combattere il nemico francese. Queste gallerie venivano usate anche per conservare munizioni e la polvere da sparo. Proprio per impedire l'ingresso dei Francesi nel 1706 in città, il soldato Pietro Micca -  ricordato come un eroe piemontese, al quale è dedicato il museo civico di Torino -  fece esplodere una di queste gallerie, sacrificando la sua stessa vita . Durante la seconda mondiale, i cittadini si rifugiavano lì sotto per proteggersi dai bombardamenti degli aerei nemici. Non solo scopi militari, questi spazi venivano utilizzati per conservare le scorte di cibo, come i grandi magazzini dei nostri supermercati. Sotto il quartiere del Quadrilatero romano e Porta Palazzo - ad esempio - c'è ancora una ghiacciaia, la quale veniva usata per conservare e refrigerare gli alimenti grazie al freddo della neve e del ghiaccio. Si può notare una di queste ghiacciaie al piano terra del Mercato Centrale proprio a Porta Palazzo.  Inoltre, durante i restauri della mole antonelliana - simbolo della città -  sono state trovate stanze sotterranea con statue e gessi.

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